Cessione dei crediti nei bonus edilizi 2022 e 2023
La situazione alla luce dei correttivi al D.L. 11/2023, in fase di conversione in legge.
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Si riassume la cessione del credito da bonus edilizi per i lavori avviati nel 2022 e nel 2023, alla luce dei correttivi al c.d. decreto Cessioni (D.L. 11/2023) in fase di voto alla Camera.
Lavori 2022 - La comunicazione ritardata di opzione per la cessione o sconto sarà consentita entro il 30.11.2023, versando la sanzione di 250 euro, anche ai beneficiari dei bonus 2022 che non sono riusciti a stipulare un contratto di cessione entro il 31.03.2023;
cessione solo a banche, intermediari finanziari, società di gruppi bancari o imprese di assicurazione;
resta la possibilità dell’utilizzo diretto in dichiarazione: per il solo superbonus, le spese 2022 agevolate al 110% potranno essere portate in detrazione in 10 anni, anziché nei 4 anni previsti di regola, a partire dalla dichiarazione dei redditi che sarà presentata nel 2024.
Lavori 2023 - Per i crediti d’imposta derivanti da spese pagate nel 2023, la possibilità di cessione varia a seconda del momento di avvio dei lavori e del tipo di agevolazione. Il D.L. 11/2023 ha previsto lo spartiacque seguente:
i lavori avviati entro il 16.02.2023 generano bonus cedibili;
i lavori avviati dal 17.02.2023 sono esclusi dalla cessione del credito e sconto in fattura (sia il superbonus, sia le altre agevolazioni ordinarie cedibili).
Gli emendamenti al D.L. 11/2023 introducono i seguenti correttivi:
interventi in edilizia libera agevolati da bonus...