Cessione di fabbricato strumentale in corso di costruzione
L’art. 10, n. 8-ter D.P.R. 633/1972, non disciplina la fattispecie, ma si limita a inquadrare il regime Iva delle cessioni successivamente all’ultimazione della costruzione. Di conseguenza, l'operazione sarà soggetta a Iva ordinaria.
La cessione di fabbricato strumentale in corso di costruzione da parte di un soggetto Iva non rientra nell’ambito applicativo di cui all’art. 10, n. 8-ter D.P.R. 633/1972, a prescindere dal soggetto acquirente, con la conseguente applicazione dell’Iva e delle altre imposte indirette in misura fissa (registro, ipotecarie e catastali). Si tratta di una questione affrontata nello Studio del Notariato n. 181-2017/T e che prende le mosse dall’orientamento espresso da alcune sentenze della Cassazione (nn. 22757/2016 e 22138/2017) in cui si è affermato che la cessione di un fabbricato strumentale in corso di costruzione da parte di un soggetto Iva a favore di un privato consumatore deve scontare, oltre all’Iva, anche le imposte ipotecarie e catastali nella misura del 4% (oltre all’imposta di registro in misura fissa).
In relazione a tale questione, il Notariato ha criticato l’orientamento espresso dalla Suprema Corte evidenziando che l’art. 10, n. 8-ter D.P.R. 633/1972 non disciplina la fattispecie della cessione dell’immobile in corso di costruzione, ma si limita a inquadrare il regime Iva delle cessioni di immobili strumentali successivamente all’ultimazione della costruzione. Più nel dettaglio, secondo tale disposizione, le cessioni di immobili strumentali poste in essere da soggetti Iva scontano il seguente regime Iva:
imponibili se la cessione è effettuata dall’impresa che ha costruito o...