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Imposte e tasse 10 Marzo 2023

Cessione rate di detrazione bonus facciate non fruite dal de cuius

L’Agenzia delle Entrate ha esaminato il caso dell’erede il cui padre, essendo deceduto, non ha potuto perfezionare la cessione del credito corrispondente alla detrazione “bonus facciate” a favore della propria banca.

Dopo un'ampia ricostruzione della normativa, l’Agenzia delle Entrate ricorda, in particolare, che l’art. 121, c. 1 D.L. 19.05.2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio) convertito, con modificazioni, dalla L. 17.07.2020, n. 77, stabilisce che, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, i soggetti che sostengono le spese per gli interventi tassativamente elencati al successivo c. 2 (tra i quali rientrano anche quelli che danno diritto al bonus facciate) possono, alternativamente, optare: per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante; per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare. Le modalità attuative delle disposizioni relative all’esercizio dell’opzione per lo sconto o la cessione sono state definite con specifici provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (ultimo, in ordine cronologico, il protocollo 10.06.2022, prot. n. 202205). Ciò premesso, con riferimento al quesito posto dall’Istante, l’intervento edilizio è riconducibile all’isolamento termico che interessa più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. Ebbene, considerato che nel 2021, anno in cui sono state sostenute...

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