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Imposte e tasse 01 Aprile 2019

Cessioni di immobili a prezzo vile secondo il Notariato


È possibile la vendita a prezzo vile di un immobile, con la conferma che la disciplina tributaria è quella ordinariamente applicabile (Iva o registro) agli atti a titolo oneroso. Peraltro, non emerge alcun potenziale reato da sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte se l'atto non risulta simulato o realizzativo di atti fraudolenti, finalizzati a rendere inefficace la riscossione di natura coattiva. Queste le indicazioni dello studio n. 122-2018/T del Consiglio Nazionale del Notariato, approvato il 13.12.2018, avente a oggetto i profili fiscali delle cessioni di immobili a prezzo irrisorio. Il documento analizza il regime tributario applicabile alle vendite concluse con una contropartita di denaro inferiore al valore di mercato, anche pari a zero, nelle quali però le prestazioni delle controparti risultano bilanciate. La cessione immobiliare di cui si tratta è comunque un'operazione a prestazioni corrispettive e a prescindere dal prezzo praticato, a condizioni bilanciate: quindi la compravendita, per il Notariato, risulta assoggettabile all'imposizione proporzionale, in ossequio alla disciplina speciale degli atti di trasferimento aventi a oggetto i beni immobili; la vendita cosiddetta “a prezzo vile” può, peraltro, essere posta in essere anche da soggetti legati da un vincolo di parentela (Cassazione, sentenza n. 5843/2018). Tale impostazione è replicabile anche nel caso in cui la vendita a prezzo...

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