HomepageImpresaEsteroCessioni Intra-UE e lavorazioni: decorrenza del termine di 90 giorni
Estero
09 Marzo 2026
Cessioni Intra-UE e lavorazioni: decorrenza del termine di 90 giorni
La risposta all’interpello n. 65/2026 ha chiarito quando decorre il termine di 90 giorni per provare il trasporto nelle cessioni intracomunitarie con beni in lavorazione. L’Agenzia collega la decorrenza alla consegna per l’invio definitivo all’estero, con rilevanti effetti sanzionatori.
Con la risposta all’interpello 4.03.2026, n. 65 l’Agenzia delle Entrate ha analizzato il tema della prova del trasferimento dei beni nelle cessioni intracomunitarie quando questi restano in Italia per lavorazioni prima della spedizione nello Stato membro di destinazione.Il chiarimento assume particolare rilievo alla luce delle modifiche introdotte dall’art. 2 D.Lgs. 87/2024, che ha esteso alle cessioni intracomunitarie il regime sanzionatorio previsto per le esportazioni indirette, prevedendo l’applicazione di una sanzione pari al 50% dell’Iva qualora il bene, trasportato dal cessionario o da terzi per suo conto, non sia pervenuto nello Stato membro entro 90 giorni dalla consegna.Il caso esaminato ha riguardato una società italiana impegnata nella produzione di beni complessi destinati a essere installati in un altro Stato membro in cui:- il cessionario acquisisce progressivamente la proprietà durante le diverse fasi di lavorazione mentre i beni restano presso lo stabilimento del cedente fino al completamento dell’assemblaggio;- i pagamenti vengono effettuati in corrispondenza di specifiche “milestone” produttive e sono fatturati come cessioni intracomunitarie non imponibili. In questo contesto, poiché il trasferimento fisico dei beni può avvenire solo al termine del lungo ciclo produttivo, è sorto il dubbio circa il momento da cui far decorrere il termine di 90 giorni per acquisire la prova dell’arrivo dei beni nello Stato membro di destinazione.Sulla...