RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 08 Luglio 2020

Chiarimenti del MISE sul credito R&S

Il campo di applicazione e le diverse tipologie di investimento dell'agevolazione che, per l'anno 2020, si applica in percentuale differente a seconda della tipologia di investimento.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il 19.06.2020 l'atteso decreto attuativo delle disposizioni normative per il credito d'imposta ricerca e sviluppo. Ricordiamo che la disciplina del D.L. 145/2013 è stata radicalmente rinnovata dalla legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019) che ha previsto nuove regole applicabili agli investimenti in ricerca e sviluppo eseguiti nel 2020. La nuova disciplina ha un orizzonte temporale davvero limitato poiché si parla di un solo anno (2020) e, se c'è un settore nel quale la programmazione degli investimenti necessita di un respiro temporale ampio, è proprio il settore della ricerca. Con le nuove disposizioni si è passati da un calcolo incrementale (incremento degli investimenti eseguiti nel periodo d'imposta X rispetto alla media del triennio 2012/2014) a un calcolo cosiddetto “volumetrico”, cioè si esamina solo l'ammontare delle spese sostenute nel periodo d'imposta 2020, moltiplicate per una percentuale diversa a seconda del tipo di investimento. Proprio sulle diverse tipologie di investimento R&S è intervenuto il decreto attuativo 19.06.2020, che qui si riassume. Attività di ricerca e sviluppo - Credito d'imposta 12%, limite massimo 3 milioni di euro). la misura è suddivisa in ulteriori 3 ambiti: ricerca fondamentale, cioè l'attività che non necessariamente sfocia in un'applicazione materiale, tramite...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.