Chiarimenti su organizzazione interna degli enti del Terzo settore
La nota del Ministero del Lavoro 27.03.2026, n. 5003 chiarisce i diversi profili generali del Codice del Terzo settore con riferimento all’organizzazione interna degli ETS e ai rapporti con il RUNTS.
Esame dei libri sociali - Il diritto degli associati a esaminare i libri sociali è considerato espressione necessaria della struttura democratica e trasparente degli ETS (ente del Terzo settore) e non può essere escluso statutariamente. Gli statuti possono regolamentarne le modalità di esercizio (tempi, forme, eventuali delegazioni nei livelli di vertice) per evitare abusi e pregiudizi al funzionamento degli organi, ma non possono prevedere clausole che rendano totalmente inaccessibili uno o più libri sociali. Il diritto va esercitato secondo correttezza e buona fede ed è bilanciato con altre esigenze, come la tutela della riservatezza (es. dati personali dei soci, informazioni sanitarie, profili di rilievo penale esaminati dall’organo di controllo). In presenza di regole che ledano in concreto i diritti dei soci, resta ferma la tutela giudiziale ex art. 23 c.c.Volontariato e cariche sociali - L’attività svolta nella titolarità di una carica sociale può rientrare nel concetto di attività di volontariato, se ne rispetta i requisiti di gratuità e disinteresse di cui all’art. 17 del CTS (Codice del Terzo settore), ferma la specifica disciplina delle Odv (organizzazione di volontariato) che impone la gratuità delle cariche (salvo l’organo di controllo con requisiti professionali). Non è però obbligatorio considerare volontari i componenti dell’organo di amministrazione che svolgano solo tale funzione, potendo la carica essere retribuita nelle forme...