Il Decreto Bollette (D.L. 34/2023) ha introdotto misure finalizzate a mitigare gli effetti del payback. Può essere opportuno ricordare che:
il sistema di “tassazione” noto con il nome di payback (art. 17, c. 1, lett. c) D.L. 6.07.2011, n. 98 e art. 9-ter, c. 9-bis D.L. 19.06.2015, n. 78) ha definito le regole per l’applicazione del sistema di compartecipazione delle imprese del comparto dei dispositivi medici allo sforamento dei tetti regionali di spesa sanitaria. Nello specifico, il payback sui dispositivi medici obbliga le aziende del comparto sanità a rimborsare il 50% delle spese effettuate in eccesso dalle Regioni;
il D.M. 6.07.2022 ha certificato il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 (eccedenza: 2,2 miliardi di euro);
il D.M. 6.10.2022 ha individuato le linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018;
i versamenti relativi al superamento del tetto di spesa regionale per gli anni dal 2015 al 2018 (pari a: 416,3 milioni di euro per il 2015; 473,8 milioni di euro per il 2016; 552,6 milioni di euro per il 2017; 643,3 milioni di euro per il 2018) dovevano essere effettuati dai soggetti interessati entro lo scorso 30.04.2023 (art. 4, c. 8-bis D.L. 198/2022).
Da un lato (art. 8), è...