Economia 29 Marzo 2022

Chiusure

Cosa resterà della globalizzazione?

Cosa resterà della globalizzazione? Domanda provocatoria e insensata se posta dopo avere visto bambini, donne e uomini uccisi in una follia che il genere umano, a fasi purtroppo ricorrenti, sperimenta come se la storia non insegnasse nulla. Credo, però, che una forma di resistenza e di testimonianza, e anche di solidarietà, sia quella di continuare a fare il nostro dovere senza escludere la necessaria riflessione e la dovuta indignazione. C’è anche il modo di farsi solidali concretamente e ognuno saprà trovare la strada. Non mi avventuro in analisi di strategia militare o politica, ma mi chiedo cosa ne sarà di quel processo che sembrava ineluttabile e destinato a realizzare un nuovo ordine di armonia universale, che corrisponde alla globalizzazione. Che, nelle ottimistiche valutazioni, significava un gioco a somma uno, dove tutti si guadagnava, dove tutti crescevano economicamente, dove si instauravano relazioni stabili che sembravano irrevocabili, che disegnava un futuro di progresso e benessere. Storicamente sembra di ripercorrere i decenni di fine Ottocento e il primo Novecento, la loro radiosa immagine di un futuro progressivo e positivo che è andata poi a sbattere contro la Prima guerra mondiale. Per carità, non evochiamo guerre mondiali che avrebbero nel nucleare la loro essenza distruttiva. La globalizzazione ha avuto successo nella sua materialità, nell’avere contribuito a richiamare alla...

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