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11 Settembre 2026
Claude firma tutto quello che scrive, in filigrana
Dal 2.08.2026 Anthropic incorpora un'impronta invisibile nei testi di Claude e metadati di provenienza nelle immagini. Dietro la scelta c'è una data, il 2.12.2026, quando l'AI Act pretenderà la marcatura leggibile dalle macchine.
A Fabriano, verso la fine del 1200, i cartai ebbero un'idea semplice e definitiva. Inserirono nella forma di setaccio un filo di ottone sagomato, così che il foglio, una volta asciugato, portasse per sempre il segno di chi lo aveva prodotto. La filigrana non si vedeva sulla scrivania e compariva soltanto alzando il foglio in controluce, il che la rendeva insieme discreta e inequivocabile. 700 anni dopo, Anthropic ha fatto la stessa cosa con i testi generati da Claude.Dal 2.08.2026 i nuovi modelli incorporano nel testo un'impronta invisibile che non altera né la leggibilità né il significato e che viaggia insieme al testo quando lo si copia e incolla. Per i file immagine (.png, .jpg, .svg) la marcatura viaggia invece nei metadati firmati secondo lo standard C2PA, lo stesso che fotografi ed editori usano per certificare la provenienza di uno scatto. La copertura riguarda tutti i canali, dall'interfaccia web all'API, e vale in ogni Paese, anche quando il modello gira sui cloud di Amazon, Google o Microsoft.Nessuno ad Anthropic ha invocato improvvisi slanci etici. L'art. 50 dell'AI Act impone ai fornitori di sistemi che generano contenuti sintetici di marcarli in un formato leggibile dalle macchine; il Digital Omnibus, sul quale Parlamento e Consiglio hanno trovato l'accordo a maggio, ha rinviato al 2.12.2027 gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, ma ha confermato al 2.12.2026 quelli sulla trasparenza. Limitare la marcatura all'Europa avrebbe significato gestire 2...