Consulenza aziendale, commerciale e marketing
30 Dicembre 2025
Climate risk e decisioni strategiche d’impresa
L’integrazione dei rischi climatici nei processi decisionali aziendali tra impatti fisici, transizione regolatoria, innovazione tecnologica e tutela della competitività nel lungo periodo.
Il rischio climatico si è progressivamente affermato come una delle variabili più rilevanti nella valutazione della solidità economica delle imprese e della stabilità dei sistemi finanziari. La capacità delle imprese di individuare, valutare e governare tali elementi assume rilievo centrale non solo nell’ambito delle politiche di sostenibilità, ma anche ai fini dell’assetto di governance, dell’adempimento dei doveri degli organi sociali e dell’adeguatezza complessiva dei sistemi di controllo interno. Tali elementi si riflettono inoltre sulla valutazione della continuità aziendale, sull’affidabilità dei flussi di cassa prospettici e sulla capacità dell’impresa di generare valore nel medio-lungo periodo.Il rischio climatico si articola tradizionalmente in 2 dimensioni strettamente interconnesse: i rischi fisici e i rischi di transizione. I primi si manifestano attraverso impatti diretti e indiretti riconducibili a eventi estremi e a mutamenti strutturali delle condizioni ambientali, come interruzioni della produzione dovute a eventi meteorologici intensi, danneggiamenti di impianti e infrastrutture, criticità nelle catene di approvvigionamento o riduzioni di produttività legate allo stress sulle risorse naturali. I rischi di transizione, invece, derivano dal processo di adeguamento verso un’economia a basse emissioni e si traducono, sul piano operativo, in effetti connessi all’evoluzione della regolazione, all’obsolescenza tecnologica, alla...