Il D.Lgs. 231/2007 (il “Decreto”), di attuazione della direttiva 2005/60/CE sull'antiriciclaggio, con l'art. 11, pone a carico degli organismi di autoregolamentazione, delle loro articolazioni territoriali e dei consigli di disciplina vari obblighi, tra cui i seguenti che impattano più direttamente sugli iscritti:
- la promozione e il controllo dell'osservanza, da parte dei propri iscritti, degli obblighi per la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio;
- l'elaborazione di regole tecniche in materia di procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo cui i professionisti sono esposti nell'esercizio della propria attività, di controlli interni, di adeguata verifica della clientela e di conservazione;
- l'assunzione di misure idonee a sanzionare l'inosservanza degli obblighi a carico degli iscritti;
- la formazione e l'aggiornamento sulle politiche e strumenti di prevenzione del riciclaggio;
- l'applicazione di sanzioni disciplinari a fronte di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime degli obblighi previsti dal Decreto e dalle regole tecniche di attuazione;
- la comunicazione annuale al MEF e al Ministero di Giustizia del numero dei procedimenti disciplinari avviati o conclusi dagli ordini territoriali;
- la ricezione di segnalazioni di operazioni sospette dei propri iscritti e trasmissione all'UIF;
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