Lo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 17.03.2022 per la revisione del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019), riscrive numerosi articoli, ai fini di meglio armonizzare le norme alla direttiva (UE) 2019/1023, intervenire per la semplificazione e il riassetto della normativa vigente e coordinare tra loro le varie norme. Spiccano tra le principali modifiche:
una più accurata definizione degli obblighi degli imprenditori di dotarsi di misure e assetti idonei a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte;
l’integrale stralcio del titolo II, Procedure di allerta e di composizione assistita della crisi e la sua sostituzione con la Composizione negoziata della crisi, già introdotta con il D.L. 118/2021 e in vigore dal 15.11.2021;
la previsione di un nuovo strumento di regolazione della crisi e dell’insolvenza, il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione (PRO), mediante il quale il debitore può prevedere il soddisfacimento dei creditori, previa suddivisione in classi degli stessi secondo posizione giuridica e interessi economici omogenei, distribuendo il ricavato del piano anche in deroga alla normativa civilistica sulla responsabilità patrimoniale, sul concorso dei creditori e sulle cause di prelazione, purché la proposta sia approvata dall'unanimità delle classi.
In merito al...