RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 26 Febbraio 2019

Codice deontologico dei commercialisti modificato: si può dare di più


Saranno state le furenti polemiche ereditate dall'ultimo festival di Sanremo che ancora aleggiano fastidiose nell'aria come polline di primavera, ma quando ho letto l'ultimo aggiornamento al Codice Deontologico dei dottori commercialisti, nei piani alti dei miei ricordi è riemersa una vecchia canzone di un famoso trio che salì sul podio nel lontano 1987. La canzone era: "Si può dare di più". Un inno all'impegno e all'azione, ricordando che c'è sempre un'occasione per dare qualcosa in più. Capisco chi, mentre sta leggendo, si chiede dove io voglia andare a parare. Tranquilli, niente di grave, solo una semplice riflessione. Vedete, con l'aggiornamento del codice deontologico, approvato dal Consiglio nazionale il 16.01.2019, apportando una modifica all'art. 16 (c. 2, lett. a), sostanzialmente, si è voluto introdurre l'obbligo di comunicare a mezzo Pec il subentro a un collega nell'incarico professionale. Infatti, dal 1.02.2019 il professionista, prima di accettare l'incarico, dovrà accertarsi che il cliente abbia informato il collega della richiesta di sostituzione manifestando formalmente il recesso dall'incarico professionale; in difetto, provvederà a informarlo senza indugio tramite Pec. Se mi state chiedendo cosa ci vedo di male in questo, vi dico: niente. Il problema però è che non intravedo nulla di buono e spiego il perché. Non...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.