RICERCA ARTICOLI
Società 12 Luglio 2019

Collaborazione per elaborare gli indici predittivi di crisi


Il Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019) prevede per tutte le imprese costituite in forma individuale e collettiva il dovere di adottare, rispettivamente, misure idonee o un assetto organizzativo adeguato a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere le iniziative necessarie (art. 3). Il successivo art. 13 stabilisce che costituiscono indicatori di crisi, oltre ai ritardi nei pagamenti reiterati e significativi, “gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e delle prospettive di continuità aziendale per l'esercizio in corso”. L'elaborazione di tali indici è affidata al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, mentre per la loro approvazione è necessario un provvedimento del MISE. Secondo le norme dettate dal Codice, gli indici da individuare dovrebbero essere tali da permettere di rilevare in modo più agevole, omogeneo e obiettivo segnali che, unitariamente considerati, facciano ragionevolmente presumere la sussistenza di uno stato di crisi dell'impresa. In particolare, l'elaborazione degli indici deve: • essere effettuata almeno ogni 3 anni; • tener conto delle migliori prassi nazionali ed internazionali; • essere riferita a ogni tipologia di attività economica secondo le...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.