La Camera dei deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge "Coltiva Italia", provvedimento che introduce un insieme organico di misure a favore del settore primario, con una dotazione finanziaria superiore a 1 miliardo di euro. L'iter legislativo proseguirà ora al Senato e, una volta concluso, le misure saranno rese operative mediante i successivi provvedimenti attuativi, con l'obiettivo di rendere disponibili le prime risorse nel corso del 2027.
L'intervento si inserisce nella strategia nazionale volta a rafforzare la competitività delle produzioni agricole, ridurre la dipendenza dalle importazioni e sostenere le filiere considerate strategiche per l'approvvigionamento alimentare.
La quota più rilevante delle risorse, pari a 970 milioni di euro, è destinata alla sovranità alimentare. Il provvedimento rifinanzia il Fondo per la sovranità alimentare e introduce nuovi strumenti di sostegno per le produzioni cerealicole, le colture proteiche, l'olivicoltura e la zootecnia bovina. In particolare, sono previsti 300 milioni di euro per il rafforzamento delle filiere agricole strategiche, ulteriori 300 milioni per il comparto bovino, finalizzati ad aumentare la produzione nazionale e a consolidare la linea vacca-vitello, nonché 300 milioni di euro per il nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, destinato agli investimenti strutturali e al contrasto delle fitopatie.
Il disegno di legge introduce inoltre misure specifiche per il comparto olivicolo, tra cui l'istituzione del Commissario straordinario nazionale per la Xylella, incaricato di coordinare le attività di prevenzione e contenimento della diffusione del batterio fino al 2028. Contestualmente vengono stanziate risorse per lo sviluppo dell'oleoturismo e dell'enoturismo e viene rafforzata la tutela degli oliveti destinati alle produzioni DOP e IGP, limitandone l'espianto per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili.
Per il mercato cerealicolo sono previsti contratti di filiera assistiti da un credito d'imposta variabile dal 20% al 40%, in funzione della durata degli accordi, con l'obiettivo di favorire la stabilità dei prezzi e assicurare maggiore certezza reddituale ai produttori.
Particolare attenzione è dedicata al ricambio generazionale. Il provvedimento destina 150 milioni di euro al sostegno dell'imprenditoria agricola giovanile e femminile, attraverso mutui agevolati e contributi a fondo perduto. A ciò si affianca il programma ISMEA per la concessione in comodato gratuito di oltre 8.400 ettari di terreni agricoli ai giovani imprenditori, con possibilità di successivo acquisto a condizioni agevolate.
Tra le ulteriori misure figurano il recupero delle terre abbandonate mediante l'istituzione delle banche comunali delle terre, nuovi investimenti destinati alla ricerca e all'innovazione tecnologica nel settore agricolo, interventi di semplificazione amministrativa per accelerare l'istruttoria delle pratiche gestite dai CAA e una moratoria sui finanziamenti a favore delle imprese colpite nel 2025 da epizoozie e fitopatie.
Il provvedimento contiene inoltre disposizioni per il contrasto alla peste suina africana, il rafforzamento dei controlli sulle importazioni dei prodotti ittici, l'istituzione di una banca dati nazionale per la verifica dell'autenticità dei prodotti agroalimentari e modifiche alla disciplina delle pratiche commerciali sleali, introducendo la possibilità di regolarizzare le violazioni sanabili mediante il ricorso all'istituto della diffida.
Nel complesso, Coltiva Italia rappresenta uno dei principali interventi programmati a sostegno del comparto agricolo negli ultimi anni, con misure che interessano la competitività delle imprese, l'innovazione, il ricambio generazionale e la resilienza delle principali filiere produttive nazionali.
