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IVA 25 Agosto 2026

Comando di personale: Iva al 22% sui rimborsi alla PA dal 2025

La risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 142/2026 conferma che i rimborsi alle società per il personale comandato presso strutture della PA, in base ad accordi stipulati o rinnovati dal 1.01.2025, costituiscono corrispettivi imponibili ai fini Iva al 22%.

Con la risposta all’interpello n. 142/2026, l’Agenzia delle Entrate torna a occuparsi dell’impatto dell’art. 16-ter D.L. 131/2024, con particolare riferimento alle pubbliche amministrazioni, sul trattamento Iva delle operazioni di distacco o prestito di personale, norma volta ad armonizzare la legislazione Iva italiana con la sentenza della Corte di Giustizia UE (C-94/19).Fino al 2024, il distacco di personale era escluso dall’Iva se il soggetto distaccatario versava solo il rimborso dei costi, ai sensi dell’art. 8, c. 35 L. 67/1988, norma abrogata dal 1.01.2025 ai sensi dell’art. 16-ter citato, mantenendo il vecchio regime di esclusione unicamente per prestiti e distacchi ante 2025.Per effetto di tale abrogazione, anche le attività di distacco o prestito di personale effettuate a fronte di un corrispettivo, pari al mero rimborso del relativo costo, sono diventate, a partire dalle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1.01.2025, prestazioni di servizi rientranti nel campo di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, al ricorrere dei presupposti ordinariamente stabiliti dalla disciplina Iva.Si tratta di norma che ha impattato sensibilmente sulla finanza di numerosi enti locali che utilizzano personale comandato o distaccato nell’ambito delle proprie attività cc.dd. “istituzionali”, ove l’Iva assolta sugli acquisti è costo puro: l’esclusione da Iva non è più garantita dalla carenza ex lege...

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