Il ristorante aperto nel 2020 ma ancora inattivo dovrà attendere il verificarsi di entrambi i requisiti prima di fruire del credito d'imposta: il pagamento dei canoni e l'avvio dell'attività per la destinazione a uso commerciale dell'immobile.
Un ristorante ha aperto la partita Iva nel 2020, ha stipulato un contratto di locazione per il quale versa canoni d'affitto, ma non ha ancora avviato la propria attività, quindi risulta in Camera di Commercio inattivo. L'istante chiede se può fruire del credito da locazioni.
La risposta dell'Agenzia (risposta 2.11.2020, n. 509) è stata positiva ma condizionata al verificarsi di tutti i requisiti.
Essendo una nuova attività, ossia nata dopo il 1.01.2019, non ha l'obbligo di effettuare la verifica della variazione di fatturato, pertanto anche se non ha emesso fatture/corrispettivi nei mesi oggetto del credito di locazione, il credito spetta comunque per espressa previsione normativa per le Newco. Tuttavia, per fruire del credito locazioni ex art. 28 D.L. 34/2020, l'immobile deve essere ad uso non abitativo e destinato allo svolgimento dell'attività commerciale (nel caso del ristorante). Tale requisito, ossia la destinazione all'uso commerciale, si realizzerà al momento di avvio dell'attività (che potrebbe essere anche posteriore a giugno 2020) e da tale momento in poi si potrà fruire del credito d'imposta anche in relazione ai canoni di marzo, aprile, maggio e giugno.
Pertanto viene richiesto il duplice requisito (pagamento del canone e destinazione commerciale) per beneficiare dell'agevolazione, che tuttavia non viene perduta se i 2 requisiti si realizzano in 2 momenti temporali...