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Gestione d'impresa 17 Ottobre 2019

Come cambiare vita assicurandosi che non crolli il castello

Una breve riflessione su come affrontare oggi il passaggio generazionale.

Arriva un momento nella vita professionale in cui il titolare dello studio decide giustamente che è ora di abbandonare la scrivania e dirigersi verso spiagge tropicali. Tuttavia, a volte questo presuppone un passaggio generazionale, processo che per definizione è piuttosto complesso e che non deve essere sottovalutato. Per esempio, bisogna rassicurare i clienti, accertarsi delle capacità professionali dell'entrante e trasferire la gestione dei collaboratori. È comune, quindi, ma anche comprensibile, che dubbi e insicurezze possano allungare significativamente i tempi del passaggio di consegna. Specialmente nei confronti dei figli. La prima grande difficoltà da affrontare riguarda appunto le tempistiche. Queste sono cambiate rispetto al passato, quando il giovane professionista lavorava composto e attento accanto al dominus e imparava, anno dopo anno, come gestire lo studio, le persone e le pratiche quotidiane. Oggi il tempo a disposizione è diminuito e la metodologia storica rischia di non permetterci di gettare fondamenta abbastanza solide. Rispetto ad alcuni anni fa, infatti, le difficoltà sono aumentante, rendendo difficile anche per il titolare esperto e autorevole governare la redditività e assicurare il buon funzionamento dello studio. Se il contesto attuale mette in affanno le precedenti generazioni, nonostante l'esperienza, come se la possono cavare le nuove leve? È necessario fornire tutto il...

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