RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 28 Agosto 2020

Come difendersi dalle e-mail truffa

Recentemente l'Agenzia delle Entrate ha avvisato i contribuenti dell'ennesimo tentativo di frode attraverso la tecnica del “phishing”.

“L'ufficio delle imposte d'Italia ti avvisa del debito” e poi c'è l'invito a cliccare su un link per prendere visione della notifica. E il gioco è fatto. Anzi, l'inganno è compiuto. È con questa strategia che si compie, in ordine di tempo, l'ultimo tentativo di truffa per posta elettronica a danno dei contribuenti con apparente rimando all'Agenzia delle Entrate. Tuttavia, la stessa Agenzia ha avvisato i contribuenti che si tratta di “phishing”, ossia dell'ennesimo raggiro con l'obiettivo di ottenere informazioni riservate dei destinatari. In particolare, è necessario prestare attenzione al testo che compare nell'oggetto della e-mail. Se compare “L'ufficio delle imposte d'Italia ti avvisa del debito” non bisogna assolutamente aprire il messaggio nè cliccare sui link, anche perché le Entrate non inviano mai per posta richieste di questo tipo. Tali dati, infatti, si possono esclusivamente consultare nel Cassetto Fiscale, accessibile dall'area riservata sul sito istituzionale dell'Agenzia. Si rammenta che il termine phishing (una variante di fishing: letteralmente, "pescare" in lingua inglese) indica una particolare tipologia di truffa realizzata sulla rete attraverso l'inganno degli utenti. Si concretizza principalmente attraverso messaggi di posta elettronica ingannevoli. Di seguito si forniscono alcuni consigli per non...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.