RICERCA ARTICOLI
Consulenza aziendale, commerciale e marketing 05 Febbraio 2026

Come gestire le richieste di sconto legate all'utilizzo dell'AI

Se usi l'intelligenza artificiale per lavorare più velocemente, perché dovrei pagarti come prima? Questa domanda rappresenta una delle grandi preoccupazioni di molti professionisti oggi.

CFO, HR manager, Legal Counsel e imprenditori potrebbero cominciare a mettere in discussione le tariffe tradizionali quando vengono a sapere che il loro commercialista o consulente del lavoro utilizza strumenti di intelligenza artificiale. È una situazione che potrebbe effettivamente presentarsi e che richiede una risposta strategica e professionale. In questo articolo diviso in 2 puntate, vedremo come affrontarla efficacemente, trasformando una potenziale obiezione in un'opportunità di riposizionamento.Equivoco della produttività professionale - Il problema nasce da un equivoco di fondo: confondere efficienza operativa con valore professionale. Quando un cliente chiede uno sconto "perché ora usi l'AI", sta equiparando implicitamente il valore della vostra prestazione al tempo impiegato. È la stessa logica per cui un chirurgo che completa un intervento in 2 ore invece di 4 dovrebbe costare la metà. Ma sappiamo che non funziona così. Il valore non sta nel tempo, ma in ben altro. Questo è il primo punto fermo da comunicare con chiarezza ai vostri clienti: state vendendo esperienza, non ore.Molti studi professionali sono ancora ancorati a modelli di pricing basati sul tempo e l'AI aumenta ancora di più la vulnerabilità di questo approccio. Se il vostro valore è misurato in ore, l'automazione diventa effettivamente un problema. Ma c'è una buona notizia: questo è il momento perfetto per evolvere il vostro modello di business, passando da una logica tempo-centrica a...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.