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Gestione d'impresa 31 Luglio 2020

Come utilizzare le abitudini per migliorare marketing e organizzazione

La maggior parte delle scelte dei consumatori non sono frutto di riflessioni consapevoli, ma di abitudini e automatismi. Solo negli ultimi anni si ha realmente iniziato a capire come funzionano e come impattano nella vita professionale.

Le abitudini, tecnicamente definite “automatismi”, sono comportamenti in cui il processo razionale e decisionale viene “messo da parte” per far sì che il cervello possa dedicarsi ad altro. Per spiegarmi con un esempio semplice, pensate a quando guidate l'auto o vi allacciate una scarpa o i bottoni di una camicia: meccanismi complessi da apprendere, ma ormai talmente assimilati e ripetitivi, che vi consentono di farlo senza pensarci e addirittura di dedicarvi contemporaneamente ad altro: parlare, riflettere, osservare e capire quello che vi circonda. La parte negativa di questo processo è che il cervello “messo da parte” tende a non mettere più in discussione queste abitudini e le ripeterà, teoricamente, all'infinito. A meno che l'essere umano non decida consciamente di modificarle e inneschi un processo continuo e laborioso, spesso proporzionato al tempo in cui ha convissuto con questa abitudine. Ecco 4 concetti fondamentali da conoscere sulle abitudini. • La cosa più efficace per generare cambiamenti duraturi è puntare sulle abitudini. Quasi il 40% delle nostre azioni quotidiane è il risultato di abitudini, non di decisioni. Chiedete al cliente di descrivervi come si è comportato in passato, cosa lo ha spinto a certe scelte e perché. • I desideri sono una forte fonte motivazionale per guidare le abitudini. Infatti, sono la chiave per le campagne...

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