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Gestione d'impresa 12 Novembre 2018

Commerciale, il lato oscuro del professionista


Oggi molte attività imprenditoriali e professionali non decollano, ma addirittura falliscono per un errore fondamentale: l'illusione che saper fare bene un prodotto o un servizio sia la base per poter esistere sul mercato. Il nonno, tanti anni fa, aprì uno studio professionale o una piccola ditta ed ebbe successo. E i figli proseguirono, magari anche replicando il successo. Ma oggi, alla seconda o terza generazione, molti ripropongono lo stesso cliché del nonno, tralasciando il fatto “marginale” che il mondo negli ultimi 20 anni è radicalmente cambiato. Internet, concorrenza, smartphone hanno cambiato le modalità d'acquisto del cliente. Oggi un professionista o imprenditore che intende aprire uno studio o una attività si illude che sia sufficiente essere bravi, fare buoni prodotti, dare un buon servizio al giusto prezzo. Con ogni probabilità sarà destinato a lavorare 12 ore al giorno, lottando con la concorrenza e a campare con le poche briciole che gli rimarranno dopo tutte le incombenze fiscali, se va bene. E se va male? Game over. Questo imprenditore o professionista non sarà stato sopraffatto dalla cosiddetta “crisi” o dal fatto che “ci sono pochi soldi in giro”, ma da sé stesso, dalla mentalità sbagliata del “non-cambiamento”. Cosa deve conoscere chi gestisce un'attività professionale? Tre competenze fondamentali, l'ABC del...

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