I commercianti al dettaglio che emettono, su richiesta, una fattura elettronica immediata da trasmettere entro i termini della liquidazione periodica, contestualmente all’acquisto devono consegnare al cliente un’apposita quietanza, con valenza solo commerciale e non fiscale. Questa una delle risposte alle domande più ricorrenti (FAQ) dell’Agenzia delle Entrate, pubblicate il 21.12.2018 sul sito istituzionale, nell’apposita sezione dedicata alla fattura elettronica.
Il caso più ricorrente si riferisce all’esercente il commercio al dettaglio che, com’è noto, dal prossimo gennaio sarà costretto a emettere la fattura digitale, in caso di richiesta da parte del cliente. L’Agenzia delle Entrate ricorda che, in assenza di fattura elettronica, i corrispettivi devono essere certificati con rilascio della ricevuta fiscale, di cui all’art. 8, L. 249/1976 o con scontrino fiscale, di cui alla L. 18/1983.
Quindi, in presenza di una fattura differita, il commerciante dovrà emettere una ricevuta fiscale o scontrino da utilizzare come documento equipollente, ai sensi dell’art. 21, D.P.R. 633/1972 (Agenzia delle Entrate, circolare 249/E/1996), scorporando l’ammontare dal totale dei corrispettivi giornalieri. In presenza di fattura immediata, il commerciante dovrà trasmettere la fattura elettronica al sistema di interscambio (SdI), entro il termine di liquidazione periodica, ma al momento...