L’interesse sul tema l’e-commerce, sia diretto che indiretto, da parte di chi vuol fare attività di impresa o professionale è andato crescendo negli ultimi anni, complice il proliferare di piattaforme dedicate; grazie a questi strumenti gli utenti possono creare il proprio negozio online con estrema facilità e a costi sicuramente più contenuti rispetto al passato.
Costruito il sito e inseriti i prodotti, si presentano però una serie di problemi che spesso trasformano l’opportunità in un costo puro per l’imprenditore o professionista.
Fare e-commerce spesso viene confuso con il sito web, oppure come una naturale estensione di un negozio fisico; in realtà è un modo diverso di fare impresa che deve essere accompagnato da un business model, un business plan e un valido supporto legale.
I giovani si approcciano alla vendita a distanza avendo come cliente soprattutto il consumatore finale; in molti casi il primo passaggio è quello del dropshipping: si scelgono prodotti, solitamente da un fornitore Extra-Ue, si configura la propria piattaforma per automatizzare l’acquisto, il pagamento e la spedizione dall’estero e il gioco sembra fatto.
In alcuni casi si utilizzano le piattaforme senza aver espletato le comunicazioni obbligatorie, siano esse amministrative, fiscali o previdenziali; in altri si omette di fornire sul proprio sito alcune informazioni obbligatorie soprattutto quando ci...