HomepageImposte e tasseCommissioni Satispay: la loro rilevanza solo ai fini dell’esterometro
Imposte e tasse
06 Novembre 2023
Commissioni Satispay: la loro rilevanza solo ai fini dell’esterometro
Il corretto trattamento Iva degli “estratti conto” ricevuti dagli esercenti, commercianti soggetti passivi Iva in ITA per le commissioni addebitate da Satispay (Lussemburgo).
Quando si ricevono da fornitori stabiliti nella UE documenti che non sono vere e proprie fatture CEE, ma semplici estratti conto, come ci si deve comportare a livello contabile, fiscale e per l’esterometro? Gli “estratti conto" che i commercianti, negozianti ricevono (anziché la classica fattura UE) per le "commissioni" che Satispay addebita agli stessi per il dettato della territorialità Iva, art.7-ter D.P.R. 633/1972, sono, come avviene anche nelle Stato italiano, esenti ai sensi dell’art. 10, c. 1, n. 1 D.P.R. 633/1972.
Addentrandoci nell’aspetto “sostanzialistico” (leggasi reverse charge), si ritiene che non si debba emettere autofattura (integrazione). A suffragio di tale tesi, ricordiamo la circolare n. 37/E/2011, dove si legge: "Merita, infine, di essere analizzato il caso in cui, in presenza di prestazioni di servizi territorialmente rilevanti nello Stato, le stesse siano esenti da Iva. È da ritenere che il contribuente – con riferimento ai servizi ricevuti – non sia soggetto agli obblighi di emissione della “autofattura” e ai connessi obblighi di annotazione quando lo stesso non sia tenuto alla fatturazione dei servizi della stessa tipologia che fossero dallo stesso effettuati. In via esemplificativa, quindi, un soggetto che riceva servizi di finanziamento o di assicurazione non dovrà procedere all’emissione della “autofattura” e alla...