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Imposte e tasse 05 Ottobre 2018

Compensazione per pochi intimi


Da blocco alle indebite compensazioni a blocco di tutte le compensazioni, il passo è davvero breve. Scorrendo i criteri selettivi sulla base dei quali l’Agenzia delle Entrate potrà procedere al blocco dei modelli di pagamento F24 contenenti crediti in compensazione, così come stabilito nel provvedimento direttoriale 21.08.2018, emerge infatti che non esistono specifici crediti o debiti suscettibili di innescare la sospensione del pagamento. Sono infatti “tutte le tipologie di debito” pagate e “tutte le tipologie di credito utilizzate” nel modello di pagamento che, secondo il provvedimento direttoriale, farebbero scattare la procedura di sospensione e perfino di scarto successivo del modello F24. Allora si fa preso a dire che non sono le indebite compensazioni quelle che il Fisco cerca di intercettare e reprimere, ma piuttosto “tutti” gli utilizzi di crediti in compensazione, quasi a scopo dissuasivo. Eppure, se si esamina la fonte primaria del provvedimento direttoriale, l’art. 1, c. 990, L. 27.12.2017 n.205, il perimetro dei crediti a rischio doveva essere definito con maggiore precisione e dettaglio. Il provvedimento direttoriale, recita la norma primaria contenuta nella legge di Stabilità 2018, avrebbe dovuto infatti stabilire criteri specifici per l’individuazione dei crediti a rischio di indebito utilizzo e non l’universo di tutti i crediti compensabili. Pochi giorni dopo...

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