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Imposte e tasse 26 Marzo 2021

Compensi amministratori deducibili se in delibera

La Cassazione torna sugli adempimenti dell'assemblea in materia, confermandone la necessità.

La Cassazione (sentenza 16.03.2021, n. 7329) torna sul legame tra la delibera del compenso amministratore in sede assembleare e la deduzione di tale costo. La società Alfa ha impugnato davanti alla C.T.P. l'avviso d'accertamento dell'Agenzia delle Entrate che le contestava un maggior reddito d'impresa ai fini Ires, Irpef e Iva, maggiorato di sanzioni, tra le altre cose, per il mancato riconoscimento della deducibilità dell'intero compenso corrisposto agli amministratori. La C.T.P. rigetta il ricorso; pertanto, il contribuente prosegue in appello alla C.T.R., ove le sue richieste vengono parzialmente accolte: il contribuente infatti censurava che il compenso corrisposto agli amministratori risultava dalla dichiarazione del reddito percepito dall'amministratore e nel verbale dell'assemblea l'erogazione risultava in parte deliberata, cosicché l'omessa deduzione avrebbe comportato una doppia tassazione. Avverso tale pronuncia, infine, ricorre l'Agenzia delle Entrate con unico motivo: la falsa applicazione degli artt. 95 del Tuir, 2389, c. 1 e 2364, c. 1, nn. 1 e 3 C.C. Ossia: • i compensi spettanti agli amministratori sono deducibili per cassa nell'esercizio in cui sono percepiti; • i compensi degli amministratori sono stabiliti all'atto della nomina o dall'assemblea; • l'assemblea ordinaria nomina gli amministratori e ne determina il compenso se non è stabilito nello statuto. La...

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