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ETS ed Enti non commerciali 19 Febbraio 2026

Componenti figurativi e volontariato nel bilancio degli ETS

L’inquadramento tecnico della valorizzazione dei costi e proventi figurativi negli enti del Terzo settore alla luce dell’OIC 35, del Codice del Terzo settore e dei più recenti orientamenti ministeriali.

La valorizzazione dei componenti figurativi rappresenta uno degli aspetti più delicati della rendicontazione degli ETS, poiché riguarda grandezze economiche prive di manifestazione finanziaria ma decisive per descrivere la reale capacità operativa dell’ente. L’introduzione dell’OIC 35, in attuazione dell’art. 13 D.Lgs. 117/2017, ha finalmente fornito un quadro unitario per la misurazione e l’esposizione di tali componenti, superando prassi eterogenee e raccordando disciplina civilistica e criteri fiscali.Il primo passaggio concettuale è la distinzione tra costi effettivi e componenti figurativi. I costi effettivi comprendono tutte le spese monetarie legate alla gestione del volontariato (assicurazioni, rimborsi documentati, formazione, DPI e servizi strumentali). I componenti figurativi, invece, includono ore di volontariato, prestazioni professionali gratuite, utilizzo gratuito di beni o servizi e differenze tra valore normale e costo effettivo di beni o servizi acquistati. Si tratta di valori extracontabili, con funzione informativa, che richiedono criteri di misurazione coerenti, verificabili e adeguatamente documentati.L’art. 13 del CTS, in coordinamento con il principio OIC 35 e con la modulistica del D.M. 39/2020 (aggiornata dal D.M. 89/2022), consente agli ETS, utilizzando un apposito prospetto, di esporre in calce al rendiconto gestionale costi e proventi figurativi. Se l’ente esercita tale facoltà, la relazione di missione deve includere un...

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