Comunicazioni RUNTS: digitalizzazione e domicilio digitale degli ETS
Il D.M. Lavoro 2/2026 introduce un sistema unico di comunicazioni digitali tra RUNTS ed ETS, basato su notifiche tramite portale e PEC istituzionale, garantendo tracciabilità, certezza giuridica e continuità amministrativa.
Il D.M. 13.01.2026, n. 2, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20.03.2026, n. 66, interviene sul sistema delle comunicazioni tra gli enti del Terzo settore e gli uffici del Registro Unico, modificando l’art. 6, c. 3 D.M. 106/2020. La novità più evidente è il passaggio da un modello “ibrido”, basato su PEC e portale, a un sistema centrato quasi esclusivamente sull’interfaccia digitale del RUNTS. È un cambiamento che incide sia sulle modalità di notifica sia sulla gestione interna delle pratiche da parte degli enti.Negli ultimi anni, la prassi applicativa aveva mostrato una forte eterogeneità territoriale: alcuni uffici continuavano a utilizzare la PEC anche per comunicazioni ordinarie, mentre altri avevano già privilegiato il portale. Il decreto elimina questa oscillazione e stabilisce che la comunicazione si considera perfezionata nel momento in cui il documento è reso disponibile nell’area riservata dell’ente. Non è richiesta la lettura effettiva da parte dell’ETS, un principio che rafforza la certezza giuridica ma che impone agli enti un monitoraggio costante del portale.Il nuovo impianto attribuisce al RUNTS una funzione notificatoria a tutti gli effetti. Ogni comunicazione è registrata con data, ora e contenuto, e rimane consultabile nello storico dell’ente. Questo consente agli uffici di seguire l’istruttoria in modo più lineare e agli ETS di verificare lo stato delle pratiche senza dover ricorrere a scambi di PEC o telefonate. Resta tuttavia...