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08 Giugno 2026
Con l'AI anche la pizzeria può fare l'ABC
Cooper e Kaplan teorizzavano l'Activity Based Costing pensando a General Motors. 38 anni dopo, una conversazione con Copilot lo porta tra il forno e la cassetta dell'asporto. E il commercialista, sul suo bilancio interno, dov'è?
Nel 1988 alla Harvard Business School, Robin Cooper e Robert Kaplan formalizzavano un metodo per attribuire i costi indiretti alle produzioni industriali complesse: l'Activity Based Costing. I casi di studio erano General Motors, Schrader Bellows, John Deere, le manifatture che facevano il PIL americano. La pizzeria sotto casa non rientrava nel campione.38 anni dopo, ho chiesto a Copilot di costruirmi un sistema di costing per una pizzeria. Distinta base a 4 livelli, costi fissi diretti, modello ABC per attribuire le risorse a Sala, Cucina e Asporto, marginalità del canale d'asporto, calcolo del prezzo suggerito da food cost target. Tutto in Excel, pensato per essere usato da un pizzaiolo che di Kaplan non ha mai sentito parlare.La sorpresa è arrivata prima della prima formula. Copilot, davanti alla richiesta, ha fatto le domande giuste: la struttura della distinta parte dalle materie prime o dal prodotto finito? Si gestiscono gli scarti di lavorazione? Il ribaltamento dei costi fissi sulle attività si fa per percentuale, per driver fisico o con un metodo ibrido? Per la marginalità dell'asporto vogliamo il margine di contribuzione, quello industriale, quello netto o tutti e 3? L'asporto ha prezzi differenziati e commissioni di piattaforma da scorporare? La conversazione assomigliava a quella con un controller esperto, non a quella con un chatbot.Tradotto in pratica, sui dati di esempio precaricati, la pizzeria scopre che l'asporto, percepito spesso come canale di...