Lo studio e l'apprendimento sono temi che hanno sempre interessato l'uomo fin dai primi bagliori di civiltà. Non ha importanza se si tratta di storie, metodi, filosofie, tecniche o segreti, è così che si entra in contatto gli uni con gli altri e si avanza come collettività. Sembra che questo bisogno sia legato all'istinto di sopravvivere e di progredire. Si condivide per ragioni differenti, alcune egoistiche, altre disinteressate.
Governare lo scibile è da sempre sinonimo di supremazia. La sua condivisione genera potere e il successo di un'impresa dipende dal controllo efficiente del proprio capitale intellettuale. In un mondo caratterizzato dalla globalizzazione, la cultura, se condivisa, diventa una leva in grado di porsi quale ingrediente essenziale per la competitività di qualsiasi sistema complesso. A differenza degli altri prodotti, il sapere ha una validità avvalorata nel tempo, in grado di portare a un livello di qualità, creatività ed efficienza singolari. Si tratta di un vantaggio sostenibile e prolungato perché genera ritorni crescenti e interessi ricorrenti.
La fama o il fallimento di un marchio dipendono sempre più dal modo in cui le notizie sono raccolte, curate e utilizzate. Ciò che si sa è importante tanto quanto ciò che si produce e la capacità di creazione permanente di pratiche innovative diventa la principale fonte di confronto. Come,...