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Imposte e tasse 23 Maggio 2019

Conferimento di immobile gravato da ipoteca e imposte indirette


In caso di conferimento in società di immobile gravato da un debito si pone il problema di quale sia il criterio per la determinazione della base imponibile ai fini del calcolo dell'imposta di registro. L'art. 51, c. 2 D.P.R. 131/1986 dispone che si debba prendere in considerazione il valore venale, ossia il valore del bene in comune commercio. L'art. 50, c. 3, dello stesso decreto prevede inoltre che, in caso di aumento di capitale con conferimento di beni immobili, la base imponibile sia costituita dal valore dei beni, al netto delle passività e degli oneri accollati. Il caso in rassegna riguarda il conferimento da parte dei soci di una società di un immobile gravato da ipoteca iscritta a garanzia di un mutuo. Al momento della registrazione dell'atto la liquidazione dell'imposta di registro veniva effettuata, decurtando dal valore del bene, il valore residuo del mutuo ipotecario. L'Agenzia delle Entrate contestava l'operato del contribuente, sostenendo che l'imposta di registro doveva essere calcolata sul valore venale del bene, senza alcuna decurtazione di passività. La ragione di tale rettifica, a parere dell'Ufficio, era legata al principio secondo cui possono essere dedotti soltanto le passività e gli oneri ritenuti inerenti e collegati direttamente al bene. La società accertata presentava ricorso che veniva accolto integralmente dalla C.T.P. di Reggio Emilia che, con sentenza n. 73/2/2019,...

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