HomepageSocietàConfermata la non abusività della scissione di singoli asset
Società
30 Giugno 2023
Confermata la non abusività della scissione di singoli asset
Non è abusiva ai fini delle imposte dirette, Iva e registro la scissione parziale proporzionale di asset (partecipazioni, marchi e immobili) in favore del socio unico (Ag. Entrate, interpello 20.06.2023, n. 354).
Ai fini delle imposte dirette, in linea generale, la scissione totale o parziale di una società in altre preesistenti o di nuova costituzione non dà luogo a realizzo, né a distribuzione di plusvalenze e minusvalenze dei beni della società scissa, comprese quelle relative alle rimanenze e al valore di avviamento (art. 173 del Tuir). In applicazione di questa disposizione, l'operazione di scissione (anche non proporzionale) è fiscalmente neutrale e il passaggio del patrimonio della società scissa a una o più società beneficiarie che non fruiscono di un sistema di tassazione agevolato non determina la fuoriuscita degli elementi trasferiti dal regime ordinario d'impresa.
Affinché non siano ravvisabili profili elusivi, la scissione, di fatto, non deve essere volta all'assegnazione dei beni della scissa attraverso la formale attribuzione dei medesimi a società di "mero godimento", non connotate da alcuna operatività, al solo scopo di rinviare la tassazione delle plusvalenze latenti sui beni trasferiti o delle riserve di utili in capo ai soci, fruendo del regime di neutralità fiscale.
Ai fini Iva, se la scissione comporta il passaggio di beni ammortizzabili, la società beneficiaria della scissione è tenuta a effettuare la rettifica della detrazione Iva, ricorrendone i presupposti (art. 19-bis2, c. 7 D.P.R. 633/1972).
Il caso esaminato ha riguardato una...