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Imposte e tasse 11 Agosto 2020

Confermate le aliquote Iva agricole per bovini suini, ma per il legno?

Come ormai consuetudine, con sei mesi di ritardo vengono (fortunatamente) confermate le percentuali di compensazione applicabili alle cessioni di bovini e suini mentre si rimane in attesa di analogo provvedimento per quelle applicabili al legno e legna da ardere anch’esse soggette a conferma annuale

Confermate anche per il 2020 le percentuali di compensazione Iva per gli animali vivi della specie bovina (compreso il genere bufalo) e suina così come aumentate, in via temporanea a partire dal 2016, per contrastare gli effetti della crisi del settore ma da confermare di anno in anno. La conferma è prevista dall’ultratardivo D.M. 5.06.2020 (in G.U. 23.07.2020, n. 184) in attuazione delle previsioni di cui alla Legge di Bilancio 2018 (c. 506) che ne aveva previsto la proroga per il triennio 2018/2020 rinviando però la determinazione delle percentuali di compensazione applicabili in ciascun anno ad un apposito decreto da emanare entro il 31.01 di ogni anno. Per il quinto anno consecutivo, quindi, sono applicabili le medesime percentuali di compensazione del 7,65% per gli animali vivi della specie bovina (compreso il genere bufalo) e del 7,95% per quelli della specie suina. Il decreto da emanarsi entro il 31.01 scorso giunge con sei mesi di ritardo (prassi, purtroppo, ormai consuetudinaria) ma la conferma delle aliquote era ormai nei fatti essendo del tutto inverosimile che potessero essere variate con effetto retroattivo dal 1.01.2020, decorrenza prevista dalla richiamata legge di Bilancio 2018. Forti dell’esperienza maturata sui ritardi dell’amministrazione finanziaria, anche quest’anno gli operatori hanno potuto “azzardare” l’utilizzo nelle liquidazioni Iva e nelle autofatture emesse a fronte degli acquisti...

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