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Gestione d'impresa 12 Giugno 2019

Confidi, quale futuro


I consorzi fidi storicamente nascono come espressione delle associazioni di categoria nei settori dell'industria, del commercio, dell'artigianato dell'agricoltura, basandosi su principi di mutualità e solidarietà. Nel nostro Paese il fenomeno dei confidi ha trovato larga diffusione, stante il modello imprenditoriale fondato essenzialmente nella micro e piccola impresa e, quindi, la necessità da parte di questi tipi di imprese, notoriamente meno strutturate e con una modesta capitalizzazione, di ricevere garanzie per l'accesso al credito. Senza voler ripercorrere la lunga storia dei confidi, va dato atto al sistema che negli anni ha rappresentato (e per certi versi lo rappresenta ancora oggi) una valida opportunità nel facilitare l'accesso al credito da parte delle micro e piccole imprese e, in particolare, delle start-up. Occorre altresì ricordare che esistono due tipi di confidi: i primi sono inseriti nell'art. 106 del TUB e i secondi (c.d. minori) sono codificati nell'art. 112 sempre del Testo unico bancario. L'art. 106 TUB è rubricato “Albo degli intermediari finanziari”; di conseguenza, i soggetti iscritti non hanno particolari limitazioni nelle attività, salvo quelle stabilite da apposite disposizioni normative e regolamentari disposte anche da Banca d'Italia. Questi “intermediari”, che rilasciano garanzie fideiussorie nei confronti del pubblico, si sono ridotti...

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