La concorrenza crea molte più opportunità al cliente, ma origina insofferenza e problemi a chi vende. I confronti generano stress e insicurezze prima psicologiche poi reali.
Vediamo come affrontare il nostro mercato da questo punto di vista.
Avete presente le famose “scuole di pensiero”? Cioè chi dice A e chi dice B per ottenere lo stesso risultato?
Bene, anche nel campo della concorrenza ci sono 2 teorie.
Una è quella che afferma che occorre studiare bene la concorrenza per prevenirne le mosse e fare proposte migliori. L'altra è quella che fa affermare ai propri sostenitori, con piglio fiero, “Non mi interessa conoscere la concorrenza, io faccio la mia gara e che siano loro ad adeguarsi a me!”.
Il mio consiglio è di non schierarsi con A o con B, ma cercare di valutare i vantaggi e gli svantaggi di entrambe, per poi formulare l'ipotesi C, anche somigliante alle altre 2, ma sicuramente più fruttuosa.
Vediamo criticità ed opportunità di questi diversi atteggiamenti.
Conoscere la concorrenza - Fondamentale, ma non per scopiazzarla male o subirla perché qualche caratteristica è migliore dei vostri prodotti. Il motivo è semplice: dal momento che il cliente mi confronterà, devo assolutamente sapere dove sono superiore e dove non sono all'altezza del mio competitor, per poter argomentare in maniera più convincente.
Il nodo cruciale è che per fare ciò devo dedicare tempo e risorse a raccogliere queste informazioni.
La fonte principale è il web: ormai siamo tutti lì, sia con siti professionali, sia con i social. Occorre quindi inserire in agenda alcuni momenti in cui andremo...