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Imposte e tasse 19 Settembre 2018

Conservazione delle fatture elettroniche


In questo secondo semestre 2018, le imprese e i professionisti che acquistano carburanti stanno facendo le prove generali per la conservazione delle fatture elettroniche. Infatti molti soggetti, anche diversi dalle Pubbliche Amministrazioni, sono destinatari di fatture elettroniche sia per l’acquisto di carburanti all’ingrosso, sia per le fatture emesse dai subappaltatori nel contesto di opere pubbliche. Poi si ricevono fatture elettroniche pur non essendo obbligatorie, come nel caso di forniture da distributori stradali per effetto di contratti di netting, oppure perché i fornitori hanno scelto liberamente di emetterle. A seconda che l'emissione della fattura elettronica sia obbligatoria o facoltativa, scattano modalità diverse di conservazione. Fatture elettroniche obbligatorie - Le fatture elettroniche emesse obbligatoriamente devono essere conservate con modalità elettroniche (art. 39 D.P.R. n. 633/1972). La prima modalità è quella indicata nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 30.04.2018, n. 89757, secondo cui anche gli acquirenti e committenti possono conservare elettronicamente le fatture ricevute dal Servizio di Interscambio (Sdi) utilizzando il servizio gratuito messo a disposizione dall’Agenzia. L’impresa deve aderire all’accordo di servizio pubblicato nell’area riservata sul sito deb dell'Agenzia delle Entrate. L’accesso dovrebbe essere consentito al singolo...

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