L’impulso dato al settore edile con il potenziamento dato all’ecobonus e al sismabonus ha generato l’apertura di molti cantieri. Oggi, oltre alle normali società strutturate, si potrebbero incontrare altri soggetti operanti in cantiere.
Consorzi e società consortili - Nell’ambito della propria attività, le cooperative possono aderire ad un consorzio che raccoglie le commesse di lavoro, organizza gli aspetti amministrativi, fornendo i servizi alle cooperative, e distribuisce il lavoro, in base alle peculiarità di ciascun sodalizio.
Non necessariamente un consorzio deve essere costituito da sole cooperative: infatti, l’art. 2602, c. 1 c.c. prevede che “Con il contratto di consorzio più imprenditori istituiscono un'organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese”.
Il contratto di consorzio non comporta l'assorbimento delle imprese contraenti in un organismo unitario, ma la costituzione di una organizzazione comune per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive attività.
Fra le varie tipologie contrattuali associative le imprese possono utilizzare anche la società consortile ex art. 2615-ter c.c.. In tal caso viene costituita una società secondo le forme tipiche del Codice Civile assumendo come oggetto sociale gli scopi indicati nell’art. 2602 c.c. ossia “la disciplina o lo svolgimento di determinate fasi delle relative imprese”.
Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) - Il raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), anche noto come ATI (associazione temporanea di imprese), è l’istituto a cui le imprese ricorrono per partecipare a...