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Imposte e tasse 04 Ottobre 2018

Consulenza finanziaria, per l'indipendente scatta l'Iva al 22%


Il servizio di consulenza in materia di investimento non è sempre riconducibile a una prestazione di mediazione, intermediazione e mandato esenti IVA, ma lo è soltanto se sia ravvisabile un intervento del consulente nella conclusione del contratto tra il cliente/potenziale investitore e la parte che promuove/emette i titoli. In caso contrario, a tale attività di consulenza torna applicabile il regime di imponibilità IVA. Con risoluzione 15.05.2018, n. 38/E l'Amministrazione Finanziaria, dopo aver ripercorso sinteticamente l'evoluzione normativa e giurisprudenziale in materia, condivide l'interpretazione fornita dal Comitato consultivo IVA, delimitando la riconducibilità del servizio di consulenza in materia di investimenti fornito da una società alla nozione di attività di intermediazione (i.e. negoziazione) esente da valutare nel caso concreto. Il documento di prassi ha ripercorso, sinteticamente, l'evoluzione interpretativa e giurisprudenziale, ai fini fiscali, del concetto di consulenza in materia di investimenti. Sono state prese in esame le posizioni assunte da: - risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 4.08.2008, n. 343/E; - Corte di Giustizia UE (sentenza 7.03.2013, causa C-275/11); - Comitato Consultivo IVA di cui all'art. 398 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio. L'Amministrazione Finanziaria, con la risoluzione n. 343/E/2008, aveva inquadrato ai fini IVA il servizio di...

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