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Contabilità e bilancio 27 Giugno 2022

Contabilizzazione delle colture arboree pluriennali

Il tema relativo alla corretta contabilizzazione delle colture arboree pluriennali, oltre al corretto trattamento da un punto di vista fiscale, è quantomai attuale anche alla luce dei sempre più importanti nuovi impianti nell’ambito della frutta in guscio.

Gli ingenti investimenti che vengono effettuati sul territorio italiano in impianti di colture arboree pluriennali, e le stime di crescita di nuovi impianti per gli anni futuri, sono l’occasione per trattare lo specifico tema sia da un punto di vista contabile che di pianificazione fiscale. Per colture arboree pluriennali si intendono la vite, l’olivo, i frutti maggiori (pero, melo, pesco, ecc.), gli agrumi, i frutti minori, i frutti in guscio (nocciole, noci, mandorle), i piccoli frutti, i frutti tropicali e subtropicali e le piante forestali. Non rientrano nelle considerazioni che seguono quelle destinate alla produzione del legno, in quanto per queste sono previste dal D.M. del 31.12.1988 le percentuali di ammortamento a differenza delle colture arboree pluriennali per le quali non sono previste. Dal punto di vista civilistico l’art. 2426, c. 2, c.c. prevede che “il costo delle immobilizzazioni, materiali ed immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione” e traccia la linea di come dovrà essere strutturato l’ammortamento. Ne consegue che ai sensi dell’art. 108, c. 1, del TUIR, sono deducibili nel limite della quota imputabile a ciascun esercizio. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 10.04.1991, n. 11, proprio con riferimento alle spese pluriennali, ha precisato come...

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