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Imposte e tasse 04 Ottobre 2018

Contraddittorio preventivo obbligatorio nell'accertamento unico


La recente notizia circa un possibile intervento del legislatore sulla dibattuta questione del contraddittorio preventivo metterebbe davvero la parola fine a una diatriba su cui la giurisprudenza ha assunto ormai un proprio indirizzo. Ripercorrendo brevemente l'iter della Cassazione, culminato con la sentenza a Sezioni Unite n. 24823/2015, il principio enunciato è il seguente: a differenza dell'Unione Europea, il diritto nazionale non pone in capo all'Amministrazione Fiscale un generalizzato obbligo di contraddittorio endoprocedimentale, comportante l'invalidità dell'atto in caso di violazione. In estrema sintesi, il contradditorio preventivo, al di fuori dei casi in cui sia specificamente sancito dalla legge, è obbligatorio solo per i tributi armonizzati. Il problema che ha creato la posizione della Suprema Corte è legato al fatto che l'accertamento è normalmente un atto unitario: l'Amministrazione Finanziaria emette un unico avviso, sia ai fini delle imposte dirette che dell'IVA. Può dunque un avviso di accertamento di questo tipo essere affetto da invalidità parziale? A parere di chi scrive, la risposta è no. Per questo motivo numerose pronunce giurisprudenziali, successive alla sentenza sopra richiamata, hanno affermato la rilevanza dell'obbligo generalizzato del contraddittorio endoprocedimentale e soprattutto, la indubbia natura unitaria dell'avviso di accertamento,...

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