Fiscalità dei contributi e crediti d’imposta Covid
L'Amministrazione Finanziaria chiarisce inequivocabilmente le modalità di tassazione previste per tutte le agevolazioni finalizzate a combattere la pandemia.
Assoggettare o non assoggettare a tassazione i contributi e i crediti d’imposta Covid-19? Fino a qualche mese fa era lecito porsi il problema. Con la risposta all’interpello 21.10.2020, n. 494 l’Amministrazione Finanziaria aveva infatti precisato che discriminante era la norma istitutiva dei benefici previsti per far fronte alla pandemia. Nel dettaglio, in relazione al contributo deliberato da un Comune in favore delle imprese in difficoltà economica causa Covid, l’Agenzia delle Entrate chiariva che tale importo assumeva rilevanza ai fini delle imposte sui redditi e scontava il trattamento fiscale ordinario, in quanto non si era in presenza di un'espressa previsione di legge che lo escludesse.
La conversone in legge del Decreto Ristori porta però in grembo il principio generale di detassazione di ogni e qualsiasi contributo e indennità erogato in via eccezionale per l'emergenza Covid-19 e diverso da quelli esistenti prima della pandemia, da chiunque erogato e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione. Con l’art. 10-bis il legislatore dispone che, per tutti i contribuenti che esercitano attività d’impresa, arte o professione, nonché per i lavoratori autonomi, le agevolazioni da Covid-19:
non concorrono alla formazione del reddito imponibile;
non rilevano ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109, c. 5 del Tuir (rapporto di deducibilità degli interessi...