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Imposte e tasse 01 Aprile 2021

Contributo per i proprietari che riducono il canone di locazione

Fino a un massimo di 1.200 euro e solo nel caso di immobili ad uso abitativo situati nei Comuni ad alta densità e adibiti a prima casa dal conduttore. Rischiando di trovarsi con un pugno di mosche.

Ha avuto vita breve la disposizione prevista dall'art. 1, cc. 381-384 della legge di Bilancio 2021 che prevedeva un contributo a fondo perduto in favore dei proprietari di immobili locati ad uso abitativo, in caso di riduzione del canone, fino al 50% della riduzione operata, con un limite massimo annuale di euro 1.200 per ogni singolo proprietario. Di fatto, l'agevolazione era pressoché identica a quella già prevista dal Decreto Ristori, dopo la sua conversione in legge (art. 9-quater D.L. 137/2020). Con la versione definitiva del Decreto Sostegni, l'art. 42, c. 8 dispone l'abrogazione della norma contenuta nella legge di Bilancio 2021 e, al comma 7, prevede lo stanziamento di maggiori risorse in favore del bonus affitti previsto dal Decreto Ristori, incrementandole di ulteriori 50 milioni di euro. Quindi resta in vita il bonus previsto dall'art. 9-quater D.L. 137/2020, di cui analizziamo brevemente ambito e modalità applicative. Il contributo è concesso solo per l'anno 2021 e a condizione che l'immobile locato sia ubicato in uno dei Comuni ad alta tensione abitativa individuati dalla delibera CIPE n. 87/2003. Tuttavia, potranno rientrare nel bonus soltanto i contratti stipulati entro il 29.10.2020. Ulteriore condizione per poter richiedere il beneficio è l'utilizzo dell'immobile locato quale abitazione principale del conduttore. La norma ha il chiaro spirito di incentivare la riduzione del canone nel...

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