Nei giorni scorsi, abbiamo dato risalto ai contenuti generali della circolare 8.08.2019, n. 19/E, evidenziando le linee programmatiche dell’Agenzia delle Entrate in punto di lotta e contrasto all’evasione fiscale per il triennio 2019-2021. Vediamo ora, nel dettaglio, cosa dovranno aspettarsi le imprese (minori) con volume d’affari o ricavi di importo inferiore a euro 5.164.568 e quelle medie, con volume d’affari compreso tra il predetto importo ed euro 99.999.999.
La circolare dedica ampio spazio a tali soggetti, in considerazione del fatto che rappresentano i contribuenti “con la più alta numerosità”, distribuiti in “modo fortemente diversificato” sul territorio nazionale. Tale caratteristica già fa comprendere il ruolo centrale delle Direzioni Provinciali, alle quali è delegata l’analisi di rischio e selezione dei soggetti da sottoporre a verifica. Le attività di contrasto all’evasione vengono suddivise dalla circolare in quattro macrocategorie.
In primo luogo ritorna, ormai in maniera ricorrente dalla riforma del ravvedimento operoso, l’attività di stimolo all’adempimento spontaneo, ovvero della correzione delle anomalie e degli errori dichiarativi, attraverso l’invio delle cosiddette lettere di compliance. Apprendiamo che tale attività è già iniziata nel corso del 2019 e che ha avuto a oggetto più anni di imposta: il 2018,...