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Coop 27 Giugno 2026

Coop lavoro: nuovo adempimento per revisori e sindaci

Il D.P.C.M. 84/2026 si applica alle coop di lavoro con una linea netta: esenta il sociale (coop sociali e RUNTS), ma stringe la morsa sulle ordinarie con nuovi controlli sui contributi pubblici.

Cooperative escluse: Terzo settore - Ai sensi dell'art. 1, c. 1, lett. a), sono esclusi dall'applicazione del decreto:- cooperative sociali. Essendo enti del Terzo settore (ETS) di diritto, sono completamente esentate dagli obblighi di controllo e relazione al MEF, a prescindere dall'importo dei contributi ricevuti;- cooperative iscritte al RUNTS. Qualsiasi altra cooperativa (comprese quelle di produzione e lavoro) che abbia assunto la qualifica di ETS e sia regolarmente iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore;- altre esclusioni, Onlus iscritte all'anagrafe ed enti religiosi civilmente riconosciuti.Cooperative incluse: cooperative ordinarie - Le cooperative di produzione e lavoro non ETS, agricole, di consumo, edilizie rientrano a tutti gli effetti tra i soggetti destinatari della norma. Per loro, gli obblighi scattano al superamento di precise soglie finanziarie.Quando il contributo si definisce di entità significativa - Per le cooperative incluse, l'obbligo di controllo si attiva quando il contributo è erogato da amministrazioni centrali dello Stato, da società da queste controllate in misura maggioritaria (escluse le quotate) o da enti pubblici non economici vigilati, e soddisfa cumulativamente o disgiuntamente questi requisiti (art. 1, c. 1, lett. b): ha un importo superiore a 1 milione di euro annui oppure ha un importo pari ad almeno il 50% del totale delle entrate o del valore della produzione della cooperativa (per contributi di importo inferiore...

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