Nel nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi la fiscalità delle cooperative non cambia nella sostanza: il Capo III raccoglie in 13 articoli le norme finora sparse tra più fonti, dalle riserve indivisibili alle quote di utili imponibili.
Il 4.07.2026 è entrato in vigore il D.Lgs. 117/2026, che ha introdotto il nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, destinato a sostituire dal 1.01.2027 il vecchio Tuir di cui al D.P.R. 917/1986. Il nuovo testo recepisce e coordina un’elevata quantità di disposizioni normative stratificatesi nel tempo, con una forte attenzione al riordino sistematico e al formale coordinamento delle norme attualmente in vigore.Una specifica sezione del nuovo Testo Unico è dedicata proprio al Regime di imposizione diretta delle società cooperative. In realtà, non viene attuata nessuna riforma sostanziale della fiscalità delle cooperative, ma il nuovo Testo Unico attua il riordino organico e una nuova formalizzazione delle disposizioni già esistenti. In particolare, nella Parte II del nuovo Testo Unico, dedicata ai regimi speciali, all’interno del Titolo II, riguardante le disposizioni speciali ai fini dell’imposta sul reddito delle società, il Legislatore ha inserito il Capo III, specificamente riferito al regime delle cooperative.Passando in disamina le principali disposizioni, l’art. 263 disciplina le riserve indivisibili, confermando il fondamentale principio secondo cui, al fine di favorire la patrimonializzazione della cooperativa, le somme ivi destinate non concorrono alla formazione del reddito imponibile, nei limiti e alle condizioni puntualmente previsti dalle norme successive.L’art. 264 riguarda la rivalutazione delle...