Economia 06 Giugno 2022

Correlazione tra epidemia e disordine sociale

Un fenomeno che ha coinvolto anche Paesi considerati tra i più tranquilli del mondo.

Misurare i disordini sociali non è per nulla facile, nemmeno oggi che il web ci consente una ricerca planetaria semplicemente inserendo poche parole chiave nel motore di ricerca Google. Tuttavia, questa misurazione diventa facile se consideriamo Paesi dove fenomeni di questo tipo sono rari per non dire sconosciuti, balzando agli occhi in tutta la loro evidenza proprio per l’eccezione che rappresentano, quando la scala, da zero, diventa 1. Pensiamo a quanto accaduto in Canada, Nuova Zelanda, Austria e Paesi Bassi durante la seconda ondata del Covid, e troviamo una conferma di questo ragionamento: Stati ordinati e pacifici, attraversati da un’ondata di malessere che li ha portati a un passo dalla proclamazione della legge marziale. Chi ricorda la Milano dei Promessi Sposi troverà un facile parallelo nell’assalto al forno della folla inferocita, mentre la peste imperversava e i dominatori spagnoli pensavano soltanto a scappare con i tesori razziati; tra parentesi, i negazionisti esistevano anche nel Seicento romanzesco del Manzoni e ci parla di loro persino lo storico greco Tucidide, raccontando la peste di Atene (430 a.C.) durante la Guerra del Peloponneso. Quanto ai disordini, sono ampiamente testimoniati durante un’altra epidemia, la peste nera del Trecento che fa da sfondo al Decameron di Boccaccio e che fu accompagnata da anni di rivolte contadine (jacquerie) o cittadine (i Ciompi a Firenze). Sebbene le cause economiche dei...

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