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Imposte e tasse 26 Ottobre 2023

Corretto utilizzo dei modelli dichiarativi Imu

La dichiarazione Imu ordinaria e quella specifica per gli enti non commerciali presentano differenze di compilazione, di modalità e frequenza di presentazione.

L’obbligo dichiarativo Imu è contenuto nella L. 160/2019 nei seguenti 2 commi: il c. 769 riguarda la dichiarazione Imu “ordinaria” e prevede l’obbligo di presentazione per gli immobili per i quali è avvenuta una variazione nell’anno precedente. Questo modello deve essere reso facendo rifermento al modello approvato con D.M. 29.07.2022, attraverso le diverse modalità previste, ossia per via telematica o in forma cartacea. Esso ha valore ultrattivo, ossia vale per tutti i periodi di imposta successivi, finché non subentri una nuova variazione che fa scaturire un nuovo obbligo di presentazione; il c. 770 è invece riservato ai soggetti che fruiscono dell’esenzione di cui al c. 759, lett. g), ossia questa prevista per gli enti non commerciali che svolgono attività meritevoli con modalità non commerciali, per i quali la dichiarazione va resa sulla base delle indicazioni e utilizzando il modello approvato con D.M. del 4.05.2023 (modello IMU ENC). La Dichiarazione deve essere presentata esclusivamente con modalità telematiche e con riferimento a ogni annualità, indipendentemente dal verificarsi o meno di variazioni che influiscano sulla determinazione dell’Imu dovuta. Come precisato dalle istruzioni approvate con il D.M. 4.05.2023, gli enti non commerciali che possiedono almeno un immobile ritenuto esente, sia interamente che parzialmente, ai sensi dell’art. 1,...

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