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Imposte e tasse 15 Novembre 2019

Corrispettivi telematici, forfetari in attesa di esoneri per gli invii

Dal 2020, salvo deroghe dell'ultimo minuto, sarà obbligatoria la trasmissione con il necessario adeguamento dei vecchi registratori di cassa o l'acquisto di modelli abilitati.

L'obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi è stato introdotto dall'art. 2 D.Lgs. 127/2015 che prevede, per i soggetti che effettuano le operazioni di cui all'art. 22 D.P.R. 633/1972, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all'Agenzia dei dati dei corrispettivi giornalieri. Tale obbligo decorreva dal 1.07.2019 per i soggetti con volume d'affari superiore a 400.000 euro, eccettuati i soggetti le cui operazioni di commercio al minuto sono del tutto marginali, come concesso dal D.M. 10.05.2019, rispetto alle altre operazioni in IVA (e sono marginali se non superano l'1% del volume d'affari del 2018), che dovranno inviarle dal 1.01.2020. Anche per la totalità degli altri contribuenti l'obbligo decorre dal 1.01.2020. Tale disposizione, così come scritta ad oggi, comprende nell'obbligo dal 2020 anche i soggetti minimi (ex D.L. 98/2011) e forfetari (ex L. 190/2014) anche se tali soggetti sono esonerati dall'emissione di fatture elettroniche. Le operazioni di cui all'art. 22, D.P.R. 633/1972 sono, a titolo esemplificativo: operazioni di commercio al minuto in locali aperti al pubblico, in spacci interni, mediante apparecchi di distribuzione automatica; prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi, nelle mense aziendali o mediante apparecchi di distribuzione automatica; prestazioni di trasporto di persone, nonché di veicoli e...

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